Venerdì 17 Nov 2017
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La Geometria del Tema natale

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La Geometria del Tema natale


Immaginate di disporre di squadra e compasso, immaginate ora di tracciare un cerchio e inscrivere in esso poligoni regolari e irregolari: potreste ad esempio ottenere una bellissima stella a cinque punte come quella in figura.

La forma determinata dalle posizioni dei pianeti può divenire un capolavoro come nel caso del cielo astrale, riportato a titolo di esempio, in cui è evidente la stella a cinque punte.

È quanto accade nel Tema natale di ciascuno di noi quando i pianeti sono disposti a distanze più o meno regolari, ricavando significative figure geometriche. All’interno del cerchio, che rappresenta la Totalità, l’Universalità, è possibile inscrivere un’infinità di figure geometriche ognuna delle quali distingue specificatamente il cerchio, rendendo particolare l’Universale. Ecco che ciascun individuo perde la perfezione rappresentata dal cerchio per diventare, nel momento preciso della nascita, un essere caratterizzato da rapporti angolari, con punti di tensione, concentrazione o vuoti di energia.

Scopo di questo breve articolo è affrontare il significato delle geometrie che danno forma a rapporti energetici che illustrano sinergie di precisi legami. Ritengo che tutte le configurazioni siano spunto interessante di riflessione e atte a interpretare correttamente il Tema natale, quindi non devono essere trascurate nessuna delle possibili forme geometriche, ognuna delle quali esprime il dettaglio particolare che rende ognuno di noi unico e irripetibile. Nei Temi natali di fratelli gemelli, ad esempio, il cui orario di nascita si differenzia di solito per una manciata di minuti, le differenze caratteriali, espressive, psicologiche, ecc… sono individuabili proprio tenendo conto anche di ogni più piccolo particolare racchiuso nella geometria del loro cielo di nascita.

Quadratura a T

È una configurazione molto dinamica perché gli estremi non trovano punto d’appoggio stabile e se ai vertici del triangolo sono collocati pianeti non affini, la dinamicità di questa configurazione diventa ancora più importante, interessando anche l'estremità libera (Venere nell’immagine a fianco) il significato della cui Casa viene vissuto con conflittualità. Se l’Io è forte e cosciente, è allora capace di dominare queste forze con apporto di un’incredibile quantità di energia creativa inclusa in tre diversi elementi della natura tra quelli di Aria, Fuoco, Terra, Acqua.



 

 

 

 

 

 

 


La Croce Cosmica

(Individuabile dal tracciato in rosso)

Sono coinvolte tutte le energie, l’individuo ha quindi a disposizione, simbolicamente parlando, tutto quanto è utile per materializzare l’esistenza oggettiva e concreta. È la forma del “cubo perfetto” o della “pietra perfetta” della tradizione massonica.

Il quadrato evoca l’idea del monolite e della “prigione”: è una configurazione che significa cristallizzazione e legame alla materia.

Dato che vi sono coinvolti 6 aspetti difficili (quadratura e opposizione), l’energia in essi contenuta è assai potente, conduce spesso a ripetere più volte gli stessi errori, ad essere ossessionati, aggressivi, ribelli o depressi, evasivi o tendenti all’autoumiliazione a seconda dei segni e dei pianeti implicati. Una volta che le tendenze opposte sono completamente incluse nella propria sfera di consapevolezza, c’è ben poco che il soggetto non riesca ad ottenere. Nell’astrologia esoterica le tre croci costruite con i segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia, Capricorno), Fissi (Toro, Leone, Scorpione, Acquario) o Mobili (Gemelli, Vergine, Sagittario, Pesci), sono argomento cardine per comprendere il livello evolutivo dell’individuo.



Il Grande Trigono

(I triangoli in blu)

È una configurazione per così dire “comoda”: l’individuo tende ad adagiarsi su questo equilibrio e a non tirare mai fuori la propria natura creativa. La personalità può allora manifestarsi attraverso atteggiamenti passivi oppure tende a lasciarsi trascinare dagli eventi consapevole che prima o poi troverà una soluzione; e in effetti sarà proprio così perché bene o male in quel trigono sono contenute le tre manifestazioni della stessa energia. Se uno dei pianeti ai vertici è in aspetto di quadratura o opposizione ad un altro pianeta, questo diventa un polo energetico più forte rispetto agli altri, la configurazione subisce cioè una distorsione che dal punto di vista della personalità significa che l’individuo potrà trovare una via di liberazione dall’inerzia esistenziale.


Configurazione a Yod o Dito di Dio

In questo caso sono coinvolti due quinconce (150°) ed un sestile (60°).

Il pianeta interessato da entrambi i quinconce è considerato il punto focale o di rilascio per gli altri due pianeti.

Le energie sinergiche dei pianeti in sestile aiutano a manifestare le abilità e i talenti dell'altro pianeta sulla punta dello Yod.

Spesso l'individuo, prima di riuscire ad utilizzare i propri talenti, deve superare esperienze e ostacoli anche difficili.

In genere questa configurazione caratterizza individui dalla personalità spirituale o altamente sviluppata.

 

 

 

 

 

 

Manuela Mattioli

(Associazione culturale “senzanome” per lo sviluppo della Consapevolezza)

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