Giovedì 24 Ago 2017
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Artemisia

Stampa PDF

L’Artemisia o amarella è una pianta lunare e secondo Plinio deriverebbe da Artemide Ilizia, ma secondo altri studiosi deriverebbe dall’aggettivo artemès, sano, in buona salute.
Nel IX secolo veniva considerata “madre delle erbe” con particolare riferimento alla donna in quanto regolava le mestruazioni, favoriva i parti, contrastava l’azione di qualunque veleno.
A Roma la si portava sul corpo o sul capo in forma di corona per difendersi dagli spiriti e dagli influssi maligni.
Secondo una leggenda cristiana, germogliò nel paradiso terrestre lungo il sentiero percorso dal serpente per tentare di ostacolarlo nel suo cammino verso Eva; per questa origine, è stato sottolineato, non poteva che avere potenti riflessi su tutto ciò che riguarda le strade, viaggi e cammino dell’uomo
sia in senso fisico che spirituale.
Nel simbolismo cinese è una delle otto cose preziose, simboleggia dignità.
Le sue foglie, sempre rivolte a nord (simbolo del costante orientamento verso il divino), la faceva ritenere una pianta spirituale e materialmente propizia.
Il genere artemisia comprende alcune delle erbe più amare che si conoscano, diverse delle quali vengono usate a scopo medicinale: è infatti antisettica, digestiva, stimolante, tonica.
E’ il profumo magico della prima decade del segno dell’ariete: soggetto all’influsso di Marte, propizia l’energia necessaria a superare gli ostacoli, ma induce anche a riflettere prima di prendere una decisione e a mitigare eventuali scatti di aggressività.
Artemisia absintium (assenzio) è un rimedio casalingo noto fin da tempi della Bibbia, quando per il suo sapore amaro simboleggiava le conseguenze del peccato.

 153 visitatori online