Giovedì 24 Ago 2017
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Erbe di S.Giovanni

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La festa di San Giovanni Battista rappresenta simbolicamente la via della Manifestazione che introduce gli esseri nella caverna cosmica.
La raccolta delle erbe di San Giovanni ha la funzione di propiziarsi le virtù curative o profetiche delle stesse, e l’esporsi nella notte della vigilia alla
rugiada avrebbe poteri straordinari. La rugiada è legata al segno del Cancro e alla Luna, quindi al mondo della formazione, l’elaborazione delle forme allo stato sottile, punto di partenza nel mondo individuale, la Caverna Cosmica.
Una volta la festa iniziava nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, il cui pavimento era coperto di frutta, erbe e fiori. L’altare era adornato di chiodi di garofano benedetti e poi distribuiti ai vescovi e al popolo per la loro salute spirituale e corporale. Davanti alla basilica era allestito un mercato delle erbe dove si potevano trovare tutte le piante che oggi pianteremo.
Il fuoco di San Giovanni è un simbolo di purificazione e di rigenerazione.
Nel fuoco vengono gettati oggetti, le erbe, biglietti...il carbone rimasto è considerato un potente amuleto naturale.
Il fuoco simboleggia in modo perfetto sia la trasformazione che la dissoluzione della forma nel caos, l’aspetto positivo e negativo del divino femminile.

Chiodi di Garofano

I chiodi di garofano sono i fiori non sbocciati e seccati al sole di una piccola pianta sempreverde, Eugenia Caryophillata, originaria delle isole Filippine e delle Molucche; così essiccati, i piccoli fiori assumono un aspetto simile a chiodini.
Giunsero in Occidente verso il IV – V secolo inviati al papa San Gregorio Magno. Nei secoli successivi venivano utilizzati durante la festa di San Giovanni che si teneva a Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano in un rito propiziatorio: erano posti sull’altare raccolti sotto un prezioso cristallo di rocca, chiusi in minuscoli ed eleganti sacchetti di seta bianca; durante il rito, il cardinale arciprete pronunciava la formula d’invocazione a Dio affinchè benedicesse i “caryophilla” e “coloro che li gusteranno perché … vivano e invecchino  nell’amore di Dio, siano armati di celeste virtù e ne abbiano giovamento per la vita eterna.”
I chiodi di garofano venivano poi distribuiti ai cardinali, al clero e al popolo “per la loro salute spirituale e corporale e affinchè venissero somministrati agli infermi per ottenerne la guarigione, nonché alle donne in stato interessante per un parto felice”.
La loro fama di allontanare i mali e propiziare una vita felice è diffusa ancora oggi nell’Europa orientale e soprattutto in Grecia, dove si ritiene che sconfiggano il malocchio e l’invidia.

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