Venerdì 17 Nov 2017
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Menta

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Plutone, dio greco dell’oltretomba, si innamorò perdutamente di una bella ninfa di nome Mentha, ma Persefone, la sua gelosissima consorte, conficcò la bella nella terra perché non potesse più muoversi. Plutone allora la trasformò in una pianta profumata e medicamentosa di cui egli potesse ancora godere.
Il profumo della pianta calmò la sua passione.
Pianta che stimola la ragione, il pensiero intellettuale e, come il rosmarino, il centro dell’ipotalamo. Consigliata quindi contro la mancanza di concentrazione e di memoria e per la stanchezza del pensiero.
E’ uno dei rimedi più famosi e tempestivi nei problemi acuti e improvvisi, come in caso di shock, palpitazioni, brividi e debolezza.
Rimedio contro il mal di testa e tensione alla nuca; il suo olio ha un effetto riscaldante, anti spasmodico, stimola la produzione di bile; viene usata contro il raffreddore e per le tensioni muscolari.
Ha proprietà purificanti, chiarificanti.
Dal punto di vista energetico e simbolico è una pianta associata a più pianeti:
- a Giove, che riflette le molteplici capacità benefiche, riequilibranti, corroboranti di questa pianta, la sua azione antispasmodica e stimolante sulla funzione epatica (il fegato è un organo governato da Giove);
- a Mercurio, pianeta associato alle funzioni intellettuali, alla comunicazione, alla digestione, che riflette la capacità di stimolo delle funzioni mentali e digestive proprie della pianta;
- a Venere, per la sua qualità di pianta amorosa.
Favorisce l’attività mentale, donando chiarezza, purificando i propri “inferi” ovvero l’oscuro inconscio della nostra psiche.
La menta era considerata uno dei mezzi più efficaci per risvegliare il Principio Vitale, scopo a cui la destinavano gli antichi Egizi, che riservavano ai sacerdoti la conoscenza dei suoi poteri.

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