Venerdì 17 Nov 2017
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Salvia

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“Di che cosa morirà l’uomo che fa crescere salvia nel suo orto?”
La salvia fa parte delle piante uraniane, quelle piante che aiutano a superare la crisi del cambiamento, capaci di tonificare e sostenere la nostra energia soprattutto a livello nervoso, che ci accompagnano nell’abbandonare il vecchio per il nuovo.
Salvia= “che salva” / saluus= sano, intero.
Salute come integrità tra corpo e anima, tra spirito e materia, tra terra e cielo.
Anche come salute collettiva.
Agisce sull’ipotalamo, zona di collegamento tra psiche e soma, centro di funzioni endocrine, metaboliche e neurovegetative che consente l’adeguamento del soma agli stati psichici.
Erba medicinale anche per i Pellerossa che la chiamavano “erba dello spirito” e la usavano nel rituale dell’inipi, la capanna sudatoria, ed in ogni caso per la purificazione prima di un rituale, insieme a cedro, sweet grass e artemisia.
Pianta legata alla tradizione della Sacra Famiglia e alla fuga in Egitto:
la Madonna, per nascondere e proteggere suo figlio Gesù, prima chiese aiuto alla rosa se poteva celarlo tra le sue foglie ma rosa vanesia rifiutò, avendo in cambio per il suo egoismo le spine; poi chiese aiuto alla vite ricevendo un secondo rifiuto e in cambio la vite subirà il taglio dei suoi rami e lo strappo dei suoi grappoli per la vendemmia; infine chiese aiuto alla salvia che aprì subito le foglie celando Gesù che si addormentò con il suo profumo. Maria la benedisse promettendole che sarebbe stata la pianta più utile della terra, capace di guarire, di aromatizzare cibi e bevande.
Per scopo divinatorio si disponevano le foglie di salvia all’aperto e con il vento alcune volavano, quelle rimaste si interpretavano secondo le forme assunte.
Le foglie servivano anche a scacciare gli incubi notturni, e insieme allo zafferano, cannella ed aglio componevano un magico talismano potentissimo contro gli influssi malefici.
Pianta di natura variabile.
Alla fine del 500 un allievo di Paracelso, il chimico Osvaldo Crollio, propose la teoria delle segnature, cioè studiare i segni analogici delle piante per comprenderne le virtù medicinali.
La salvia somiglia alla lingua sia per la forma delle sue foglie sia per la loro rugosità, per cui cura le malattie della lingua e del cavo orale.
Nel linguaggio del fiori la Salvia ha diversi significati: innanzittutto è da sempre il simbolo della salute ma anche il simbolo delle virtù delle massaie dato dal fatto che è una pianta semplice, rigogliosa e dalle innumerevoli virtù.
La Salvia però nel linguaggio dei fiori ha altri significati: regalare una salvia azzurra significa dire alla persona amata "apprezzo le tue qualità", ma regalare una salvia aurata è simbolo di venalità mentre quella di colore porpora è simbolo di ambizione

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