Venerdì 23 Giu 2017
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Relazioni tra personalità e Ego

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La personalità consiste dei veicoli transitori attraverso i quali il Vero Uomo, il Pensatore, si esprime nei mondi fisico, astrale e mentale inferiore.

Quando l’uomo nel corso della propria evoluzione costruisce corpi via via più raffinati, diviene capace di vibrare e quindi di assimilare la sostanza dei sottopiani costituiti della materia più fine, cioè di materia super-eterica, sub-atomica e atomica, che conferiscono alla personalità la capacità di pensare e agire per conto dell’Angelo Solare o Anima. L’anello di congiunzione tra personalità e Mente Superiore è Antahkarana che viene descritto dalla tradizione esoterica come un “Ponte Arcobaleno”.

L’evoluzione consiste nell’aprire questa via di comunicazione di modo che l’Ego possa sempre più rafforzarsi e infine dominare la personalità. Quando questo ha avuto luogo, la personalità diventa una completa espressione dell’Ego quindi l’Antahkarana si ritira in quanto Ego e personalità sono a questo punto dello sviluppo un Essere-Solo ed una sola Volontà opera per entrambi.

Differenza tra volontà e desideri

“Invero la volontà costituisce il centro più intimo e reale di un uomo, ciò che lo fa essere uomo e che lo fa essere veramente se stesso, ciò che lo rende autocosciente, libero, responsabile.

Senza la volontà, l’uomo più intelligente ed abile sarebbe solo un ingegnosissimo automa.

Un uomo la cui volontà è debole, è una paglia in balia delle onde, una banderuola che ogni vento fa girare, è vittima delle proprie passioni, della volontà altrui, delle circostanze esterne.

Egli non sa mettere in valore il proprio ingegno, le proprie doti, non sa sostenere le proprie convinzioni, attuare le proprie aspirazioni; non sa dirigere la propria famiglia, non sa educare i propri figli.” Roberto Assagioli, L’Atto di Volontà.

“Il desiderio è la forza della natura della forma; la volonta’ è l’energia dell’Anima, che si palesa come direzione, progresso e conformità al Piano. Per l’individuo, il Piano è quel tanto di volere divino che egli può percepire, afferrare e comprendere nelle varie fasi della sua esperienza. Il desiderio parte dalla forma materiale e si sviluppa verso l’alto, la Volontà invece scende nella forma e la piega coscientemente all’intento divino. Il primo è invocativo, la Volontà è evocante. Il desiderio, se concentrato e compatto, può invocare la Volontà; ma questa, una volta che sia evocata, pone termine al desiderio e diventa una forza immanente, propulsiva, stabilizzante, illuminante, e anche distruttiva.” A.A. Bailey, Trattato dei Sette Raggi: Astrologia esoterica, vol. terzo

La Volontà è una qualità dell’Ego che, attraversando i diversi veicoli, giunge al proprio strumento di manifestazione: cioè la forma.

Il desiderio appartiene ai veicoli inferiori e si manifesta verso l’esterno. La Volontà è un’energia intelligente attraverso la quale l’essere umano si autodetermina. Un processo psichico condizionato da una motivazione inconscia non appartiene alla Volontà. Il corpo emotivo cerca continuamente eccitazione attraverso il desiderio, così invece di attuare le Volontà dell’Anima, agiamo per conto dei nostri desideri.

Nei primi periodi dell’evoluzione il desiderio regna assoluto e mena l’uomo di qua e di là, l’uomo è così completamente dominato dal suo Corpo astrale anche detto “Corpo del desiderio”.

Nei periodi medi dello sviluppo della coscienza vi è un continuo contrasto fra il desiderio e la Volontà; infine nei periodi successivi di evoluzione il desiderio muore e la Volontà regna senza opposizione, l’Ego finalmente è al comando del proprio veicolo fisico. Autista e macchina sono due entità diverse, spesso ci identifichiamo così profondamente con la macchina da scordarci che essa è solo uno strumento che serve per portarci a destinazione, ma la destinazione è scelta dall’autista!

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