Venerdì 17 Nov 2017
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Leggi di Guarigione

Stampa PDF

Le dieci Leggi di Guarigione


LEGGE I

Ogni malattia è il risultato dell’inibizione della vita dell’anima, e ciò vale per tutte le forme in ogni regno. L’arte del guaritore consiste nel liberare l’anima, sì che la sua vita possa fluire attraverso l’aggregato di organismi che compongono ogni specificaforma.

LEGGE II

La malattia è il prodotto di tre influssi, cui è anche soggetta. Primo: il passato dell’uomo, per cui egli paga il prezzo dei suoi antichi errori. Secondo: la sua eredità, per cui condivide con tutto il genere umano quei flussi di energia infetti che hanno origine collettiva. Terzo: egli condivide con tutte le forme naturali ciò che il Signore della Vita impone al Proprio corpo. Questi tre influssi sono chiamati L’Antica Legge di Condivisione del Male”. Un giorno, essa sarà sostituita da quella nuova “Legge dell’Antico Bene Dominante”, che è alla base di tutto ciò che Dio fece. Essa dovrà essere attivata dalla volontà spirituale dell’uomo.

LEGGE III

Le malattie sono un effetto dell’accentramento basilare dell’energia vitale di un uomo. Dal Piano dove quelle energie sono focalizzate, discendono quelle condizioni determinanti che generano una cattiva salute e che, dunque, si esternano come malattia o come immunità.

LEGGE IV

La malattia, sia fisica che psicologica, affonda le sue radici nel bene, nel bello e nel vero. Non è altro che un riflesso distorto di possibilità divine. L’anima, che cerca la piena espressione di un aspetto divino o di una realtà spirituale interiore e ne è impedita, determina nella sostanza dei suoi involucri un punto di attrito. Su questo punto sono focalizzati gli occhi della personalità, e ciò conduce alla malattia. L’arte del guaritore sta nell’elevarne lo sguardo, prima volto in basso, a contemplare l’anima, ilGuaritore entro la forma. Il terzo occhio spirituale, dirige allora l’energia risanatrice, e tutto va per il meglio.

LEGGE V

Non esiste altro che energia, poiché Dio è vita. Nell’uomo s’incrociano due energie, e altre cinque sono presenti. Ciascuna ha un punto centrale di contatto. Il conflitto fra queste energie e le forze, e fra le forze stesse, causa i mali corporei dell’uomo. Il conflitto fra energie e forze perdura per epoche intere, finché non si raggiunge la vetta la prima grande vetta. Lo scontro fra le forze causa tutte le malattie, tutti i dolori corporali, tutti i mali, che cercano sollievo nella morte. Le due, le cinque e quindi le sette, più ciò che producono, detengono il segreto. Questa è la quinta Legge di Guarigione nel mondo della forma.

LEGGE VI

Quando nel corpo agiscono le energie costruttive dell’anima, vi sono salute, scambi perfetti e giusta attività. Se invece costruiscono i signori lunari, e quelli che operano sotto l’influsso della Luna e ai comandi del sé personale inferiore, si ha cattiva salute, malattia e morte.

LEGGE VII

Quando la vita o l’energia, scorre libera e ben diretta nella sua precipitazione, la forma reagisce e la malattia è debellata.

LEGGE VIII

Malattia e morte sono effetti di due forze attive. Una è la volontà dell’anima, che dice al suo strumento: Ritraggo l’essenza”. L’altra è il potere magnetico della Vita planetaria che dice alla vita racchiusa nella struttura atomica: È l’ora del riassorbimento. Ritorna a me”. Così è di tutte le forme che agiscono sotto la legge ciclica.

LEGGE IX

La perfezione fa affiorare le imperfezioni. Il bene espelle sempre il male dalla forma umana, nel tempo e nello spazio. Il metodo usato dal Perfetto e quello impiegato dal Bene, è l’innocuità perfetta. Questa non è passività, ma equilibrio perfetto, visione globale e comprensione divina.

LEGGE X

Ascolta o Discepolo, l’appello del Figlio alla Madre, e obbedisci. La Parola annuncia che la forma ha assolto il suo compito. Il principio mentale si organizza e ripete la Parola. La forma in attesa risponde e si distacca. L’anima è libera. Rispondi o Risorgente, all’appello che giunge dalla sfera dell’obbligo, riconosci la voce che viene dall’Ashram o dalla Camera del Concilio, dove attende il Signore della Vita.

Il Suono vibra. Anima e forma devono rinunciare entrambe al principio della vita, permettendo così alla Monade di essere libera. L’anima risponde. La forma allora spezza il legame. La vita ora è libera, sa di sapere e possiede il frutto di tutte le esperienze. Sono i doni dell’anima e della forma uniti.

----

Trattato dei Sette Raggi – Guarigione esoterica, A.A. Bailey

 183 visitatori online