Venerdì 17 Nov 2017
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Mente & Intelletto

Stampa PDF

“La realtà governi ogni mio pensiero e la verità sia maestra della mia vita”

La mente ha la capacità di dirigersi in due diverse direzioni: una dall’esterno verso l’interno, così essa registra ed elabora le informazioni che provengono da “fuori” e che l’uomo percepisce per mezzo dei 5 sensi. Essa è un riflesso della realtà poiché l’interpretazione dei fatti è mediata da ciò che c’è in essa (percezione soggettiva più o meno influenzata dal retaggio del passato, le influenze sociali, ecc…). È anche chiamata “maya”, ovvero illusione tratta da una realtà da essa interpretata quindi fallace.

L’altro orientamento della Mente è quella interiore, intangibile.

In Matteo 15,16, Gesù rimprovera significativamente i suoi Apostoli: "Anche voi siete ancora senza intelletto?"

Che cosa è allora l'intelletto? Sulla base del contesto in cui Gesù utilizza questo termine, dobbiamo dire che il dono dell'intelletto è una particolare capacità di capire la Parola di Dio. Il dono dell'intelletto entra quindi in azione nei momenti di meditazione personale in cui accediamo ai Piani interiori dai quali traiamo gli Insegnamenti  suggeriti da una “sapienza” superiore. Senza "l'organo della vista", cioè senza il dono dell'intelletto soprannaturale, la nostra comprensione di tali Insegnamenti non potrebbe essere né possibile, né profonda.

L’intelletto è la Luce della Mente che consente di divenire coscienti della presenza dell’Anima.

Il principale conseguimento sul Piano mentale è l’uso corretto dell’intelletto che si raggiunge attraverso tre stadi di coscienza:

1- lo stadio in cui la mente riceve le impressioni dal mondo esterno, attraverso i cinque sensi e il cervello. In questo caso il cervello registra modificazioni del Corpo mentale e ne viene impressionato e influenzato;

2- lo stadio in cui la mente inizia la propria attività e in cui l’intelletto è il fattore dominante. Pur essendo attivata dai fattori sensoriali descritti in 1-, essa risponde anche alle correnti di pensiero del Piano mentale e per effetto di questi due contatti diviene molto attiva. Oltre a queste attività ne interviene una terza in cui il principio raziocinante agisce sulle informazioni acquisite nei due modi precedenti, instaura le proprie correnti di pensiero, formula le proprie forme-pensiero e registra quelle di altri;

3- lo stadio in cui l’Anima, con la concentrazione e la meditazione, riesce a imporre le sue idee e impressioni alla mente tenuta ferma nella Luce, permettendo così al Corpo mentale di rispondere ai contatti emananti dai mondi soggettivi e spirituali.

"Vi sono due forme di conoscenza, l'una genuina e l'altra oscura; e a quella oscura appartengono tutti quanti questi oggetti: vista, udito, odorato, gusto e tatto. L'altra forma è la genuina, e gli oggetti di questa sono nascosti. Quando la conoscenza oscura non può più spingersi ad oggetto più piccolo nè col vedere nè coll'udire nè coll'odorato nè col gusto nè con la sensazione del tatto, ma a ciò che è ancor più sottile, allora soccorre la conoscenza genuina, come quella che possiede appunto un organo più fine, appropriato al pensare" (Democrito)

 121 visitatori online