Venerdì 17 Nov 2017
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COLORE linguaggio della luce

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Sui testi scientifici troviamo questa definizione: "Il colore è una qualità della RADIAZIONE ELETTROMEGNETICA che ha due entità fondamentali

la LUNGHEZZA d'ONDA e l'ENERGIA

Essendo LUCE ha proprietà sia di Onda che di Particella"
(Quanti o Fotoni ...per chi conosce l'esperimento di Aspect)


La lunghezza d’onda è la distanza tra due creste di una forma d’onda; questa si misura con una lunghezza che è pari alla distanza tra i picchi.
La lunghezza d’onda è anche caratterizzata da una frequenza, ossia dagli intervalli d’onda che si ripetono identici o quasi identici in una data unità di tempo; si misura in Hertz dove 1 Hz caratterizza un intervallo d’onda che si sviluppa in 1 secondo.
Lunghezza d’onda e frequenza obbediscono per legge naturale ad una equazione inversamente proporzionale, infatti la lunghezza d’onda è uguale alla velocità dell’onda divisa per la sua frequenza.
Immaginando la velocità della luce costante possiamo più facilmente capire che i colori sono caratterizzati da diverse frequenze di lunghezza d’onda (vedi figure sottostanti)



Albert Einstein poi formulò nel 1905 un’equazione dalla quale si deduce che la FREQUENZA della radiazione e la sua ENERGIA viaggiano di pari passo, infatti l’energia è direttamente proporzionale alla frequenza della radiazione
Da quanto sopra si deduce che minore è la lunghezza d’onda maggiore è l’Energia, infatti il ROSSO ha massima penetrazione e poca energia, mentre il VIOLA ha minima penetrazione e massima energia.
L’occhio umano percepisce una banda molto ristretta e variabile dello spettro generale della luce, cioè le lunghezze d’onda comprese fra i 380 nm (millionesimi di millimetro) del colore violetto (che segue i raggi ultravioletti) e i 780 nm del colore rosso (che precede i raggi infrarossi)
L’insieme delle radiazioni comprese tra questi valori ci dà la luce bianca solare.
Le differenti lunghezze d'onda vengono interpretate dal cervello come colori, che vanno dal rosso delle lunghezze d'onda più ampie (minore frequenza), al violetto delle lunghezze d'onda più brevi (maggiore frequenza).
Il colore che vediamo è  la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina mandano al cervello quando assorbono radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d'onda e intensità.
3.

I colori si possono classificare in semplici ossia formati da una sola radiazione e composti  cioè dati da più radiazioni.
Colori primari
Sono solo tre i colori di base dai quali si ottengono, mescolandoli, tutti gli altri;
questi tre colori, considerati "assoluti" perchè non si possono ottenere con
nessuna mescolanza, sono detti colori primari.
ROSSO, BLU, GIALLO, non possono essere generati da altri colori.
Colori secondari
Sono ARANCIO, VERDE, VIOLA e si ottengono mescolando due primari in parti uguali secondo lo schema riportato a fianco.
Dalla mescolanza poi di primari e secondari scaturisce tutta la gamma di terziari e via via fino a sfumature infinte di tonalità

I colori hanno MOVIMENTO e TEMPERATURA che ne costituiscono proprietà fondamentali.
Hanno movimento nel senso che quelli caldi appaiono più vicini all’osservatore infatti producono un effetto ottico che partendo dal centro si proietta verso l’esterno, mentre i colori freddi si muovono verso il centro e appaiono per questo più lontani.
I colori hanno una "temperatura" e si suddividono in caldi, freddi e neutri in base alle diverse sensazioni che trasmettono, alle immagini e alle situazioni che richiamano alla mente, al centro dei colori caldi abbiamo il giallo arancio e al centro dei colori freddi abbiamo il blu. Sono colori neutri quelli che tendono al nero, al bianco e al grigio.

Ogni colore dello spettro della luce incorpora la qualità di un SUONO e l’energia di un raggio cosmico.
Vedi tabella sottostante:
Raggi
Colori
Suoni
Numeri
1° Raggio
Rosso
Unisono
1/1
2° Raggio
Blu
Ottava
1/2
3° Raggio
Giallo
Quinta
1/3;2/3
4° Raggio
Indaco
Quarta
1/4;3/4
5° Raggio
Arancio
Terza
4/5;5/6
6° Raggio
Verde
Sesta
3/5;5/8
7° Raggio
Viola
Seconda o Tono
8/9;9/10

I colori sono ARCHETIPI, vite che ci guidano attraverso un complesso di contenuti inconsci, che evocano risposte sensoriali ed affettive a carattere universale.
Vengono associati ai 7 raggi cosmici, ai 4 elementi, ai tipi psicologici, alle costellazioni e accompagnano l’uomo lungo la strada dell’integrazione della personalità.

In cromoterapia, ogni colore rappresenta particolari caratteristiche psichiche e spirituali degli individui, oltre ad avere particolari effetti sul funzionamento dell'organismo quali:

dilatare o restringere i vasi sanguigni;
alzare o abbassare la pressione sanguigna;
aumentare la produzione dei globuli rossi;
sostenere i globuli bianchi;
distruggere i batteri;
sostenere il sistema immunitario;
proteggere i tessuti dagli aggressori;
accrescere l'attività dei tessuti;
aumentare il trasporto di ossigeno nel sangue;
regolare lo scambio tra i tessuti e le ossa;
favorire la formazione di enzimi, oligoelementi e vitamine;
attivare e rendere stabile il metabolismo.

Ciascun colore è conscio del proprio ruolo e opera in modo selettivo, svolge una sua funzione a livello individuale e collettivo e ha una propria intelligenza e polarità, conoscerne le caratteristiche ci aiuta a creare un ponte che collega il mondo fisico a quello simbolico.
Questo lavoro ha lo scopo di mettere le basi per uno studio scientifico – psicologico - spirituale del COLORE che non è solo la combinazione delle 7 gradazioni cromatiche dell’arcobaleno, ma una particolare qualità della LUCE che potrebbe costituire insieme al suono l’elemento primario della materia.
Rispolverando le leggi matematico/scientifiche che regolano i fattori fisici e chimici del colore, passando attraverso il simbolismo delle variazioni cromatiche per esplorarne la natura percettiva e psicologica nell’uomo, proverò ad addentrarmi nel campo cosmico delle vibrazioni per trovare un filo di Arianna che lega la magia dei colori all’esistenza della materia.
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