Giovedì 24 Ago 2017
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Elogio al ROSA

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con DISTACCO, GENTILEZZA....con MODESTIA e AFFETTO

Vorrei dedicare il primo numero di questa rubrica al ROSA, un colore un po’ fanciullesco che caratterizza la Pink House sede della nostra Associazione “senzanome”.  I primi passi noi li realizziamo così, in un ambiente dove il COLORE ha un ruolo da protagonista in quanto ci avvolge nella sua vibrazione simbolica e ci guida nelle scelte e nei programmi coi suoi significati profondi. Le qualità più comuni di questo colore richiamano alla Gentilezza, alla Modestia, all’Affetto e quando si esprimono veramente nella vita quotidiana ci inducono verso la capacità di ascolto, l’accoglienza delle fragilità altrui, la generosità di sentimento, la solidarietà e l’amorevolezza, ci  regalano una migliore qualità di vita producendo uno stato di serenità e gioia, nutrimento fondamentale per il nostro benessere. Più da lontano e dal profondo viene il legame del Rosa con il Distacco, qualità sottile e superiore che, invece di contraddire le precedenti, le  rende indipendenti e la libera da condizionamenti e attaccamenti che minano la vera essenza umana. Il Rosa racconta così quello che vuole essere il nostro approccio come gruppo, ci piace pensare di caratterizzarci attraverso  l’espressione gentile e calda dell’accoglienza, per la modestia che viene dal nostro essere dilettanti in questa esperienza e per l’affetto che ci lega come persone, tutto questo vorremmo che costituisse il magnete che produce la sincronicità degli eventi per il buon funzionamento dell’organismo. Il Distacco poi ci guida nell’abbandono dei personalismi a favore del lavoro di gruppo, che è lo stato di necessità e movente principale dell’associazione verso  lo sviluppo di una sempre maggiore consapevolezza di se stessi e dell’organismo più grande che ci unisce . Immaginiamo una ROSA ... l’armonia della forma, il suo profumo, la delicata bellezza dell’insieme avvolto nella tenue vibrazione del colore rosa, proviamo a sperimentare il grande potere che ha di attenuare l’aggressività. Nella prossima discussione animata che ci capiterà di vivere proviamo a visualizzare la situazione in un contesto di luce rosa, i toni si faranno più calmi e gradualmente il rapporto beneficerà della nota della gentilezza e dell’innoquità che il colore  regala. Lo scrittore Michel Pastoureau, massima autorità a proposito di colori, ci racconta come il Rosa sia una sfumatura tra le meno amate, anzi, dice che “tutti i rossi che tendono al rosa e al viola sono considerati spregevoli per l’occhio e se non addirittura ”. Mi sono chiesta se questo non sia legato alla natura aggressiva dell’essere umano che ancora poco tende verso l’innoquità.

Consiglio così ai più iracondi  di dipingere una stanza di rosa dove poter smaltire collera, rabbia e insofferenza, ma se proprio non ci piace osare con l’effetto pop, allora una poltrona rosa dove sprofondare dopo il lavoro ci aiuterebbe a desaturare lo stress, o meglio una grande tela monocromatica rosa da appendere all’ingresso di casa, una sorta di portale che prima di entrare o uscire neutralizza gli stati d’animo da guerriero. Proprio ieri rimuginando sulla opportunità di questo articolo mi sono imbattuta in un cantiere edile e, piacevolmente sorpresa, ho constatato che anche le macchine da movimento terra, così amate dai fanciulli di tutto il mondo, sono rosa …… chissà ....  forse ci stiamo incamminando verso un’inversione di tendenza, una nuova nota di delicata pace nel cuore ......


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