Giovedì 24 Ago 2017
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Una passeggiata nel VERDE limpido

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...per diventare ADATTABILI, INGEGNOSI e CONTEMPLATIVI calcando la via di mezzo.

“Io sono il cercatore di ciò che cerco. Io riposo”

Il verde detiene in potenza un motore straordinario, porta in sé il desiderio di perfezionamento, l’aspirazione al progresso e al miglioramento continui.

E’ una grande, affidabile ed inesauribile forza di evoluzione …

Se una mattina ci svegliamo molto presto possiamo vedere il verde comparire nel cielo prima dell’alba … infatti è un colore che contiene il blu della notte che finisce e il giallo del giorno che sta per iniziare, rimanendo in perfetto equilibrio fra i due opposti.

Hà una frequenza che si trova esattamente a metà dello spettro di luce fra la centripeticità del blu e la centrifugacità del giallo, come ad aprirci il sentiero della VIA di MEZZO.

Lo possiamo sfruttare allora per ADATTARCI alle circostanze esterne, assorbirlo affinché faccia affiorare in noi le qualità necessarie a vivere e  superare situazioni che tendono a  portarci verso i limiti.

Un prato verde ha il potere di far nascere la percezione dell’Unità fondamentale fra Uomo e Natura che, percepita e vissuta con Consapevolezza, aiuta ad evolvere verso l’Unità fra Uomo e Uomo, meta del per-corso che ci prefiggiamo come associazione.

E allora verde…tanto verde intorno a noi che ci riconnette con la Natura e ci consente una centratura dei corpi, in particolare quello emotivo; ci avvolge in un clima sereno di fiducia verso la vita, ci spinge al riequilibrio e ad entrare in rapporto con gli altri …. è più facile così lasciare le redini del raziocino, affidarsi a quella dimensione sottile che predispone all’INGEGNO, qualità creativa indispensabile all’evoluzione.

Immergendoci completamente nel verde limpido, assorbendolo dentro tutto il nostro essere, possiamo provare la sensazione benefica della quiete, la pace dei sensi, l’annullamento del pensiero, predisponendoci così alla meditazione, esperienza intima della identificazione con il nostro Sè, fino a raggiungere lo stato  CONTEMPLATIVO che trascende ogni separazione e libera l’energia potente e vitale della natura.

“Il beato colse una visione della Via e la seguì senza discrezione. La furia distinse i suoi sforzi. La via lo condusse nel mondo della vita duplice.

Si stabilì fra le coppie di opposti e oscillando fra di esse vide fugaci bagliori della meta. Restò sospeso a metà cielo.

Cercava di lanciarsi verso il radioso luogo di luce, ove stava la Porta della Via superiore. Ma sempre oscillava fra le coppie di opposti.

Infine così parlò fra sé: “Sembra che io non possa trovare la Via. Tento questa, percorro con ardore quell’altra e sempre col desiderio più intenso. Tento tutte le vie. Che fare per trovare la Via?”.

Risuonò un grido. Sembrava uscire dalle profondità del suo cuore:”O pellegrino della via dei sensi, prendi la luminosa via di mezzo. Ti porta alla met. Cerca quella sensibilità percettiva che fa capaci di sopportare. Aderire alla Via scelta, ignorando gli opposti, porterà questo Beato per la Via illuminata alla gioia del dimostrato successo”

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